Altitudine

460 m slm

Superficie

15,57 Km2

Abitanti

597

Densità

38,34  ab/Km2

CAP

89040

Nome abitanti

pazzanesi o pazzaniti

Santo patrono

San Giuseppe

Giorno festivo

19 marzo

 

 

 

Pazzano è un piccolo comune che, con Bivongi e Stilo, forma la Vallata dello Stilaro. È situato a 410 m.s.l. tra il Monte Consolino ed il Monte Stella.

L'origine del paese è legata all'estrazione dei minerali di ferro, attività che ha dato origine ad un villaggio di minatori intorno al XIII sec.

Sul nome della località ci sono tre ipotesi: la derivazione da un radicale passus, cioè valico; quella che si rifà al nome francese di platea (plateau = ripiano in zona montuosa) ed infine la derivazione dal nome spagnolo di plata, per cui il nome Pazzano starebbe ad indicare una terra metallifera.

Il centro storico è caratterizzato da terrazzamenti che danno all'abitato quell'espressivo movimento di case accatastate l'una all'altra e comunicanti tramite piccole stradine e scoscese scale esterne. Il più importante polo di Pazzano è comunque la Piazza nei qui pressi si trova la bella e monumentale "Fontana Vecchia".  Nelle chiese di San Rocco, San Salvatore, l'Assunta, l'Immacolata, l'Addolorata ed il Crocefisso, sono distribuite pregevoli statue lignee, nonché una tela del sec.XIX del Frangipane e quattro tele di inizio secolo raffiguranti gli Evangelisti, nella chiesa del SS Salvatore (del secolo XVIII) , una pregiata statua lignea della fine del '700 di Vincenzo Scrivo.

Monte Stella

A cinque km. a nord di Pazzano, percorrendo la strada statale 110, si giunge al bivio che porta all'Eremo di Monte Stella, a quota 682 mt. in alto sulle pendici del Monte Stella. Vi si sale per una caratteristica strada da dove si può godere un bel panorama che, nelle giornate più limpide, si allarga fino a Capo Rizzuto ed a Roccella Ionica.

All'interno del monte vi si trovarono giacimenti di Ferro che verso l'anno 1000 incominciò ad essere sfruttato dagli abitanti del nuovo paese che si formò a valle: Pazzano. Venne sfruttato fino all'avvento del regno d'Italia poi venne gradualmente abbandonato. Oggi rimangono solo le bocche delle miniere a testimoniare tali eventi.

Il monte Stella fu interessato dalla presenza monastica italo-greca che accadde prima dell'anno 1000 con la venuta in Calabria, da oriente, di monaci sfuggiti alle persecuzioni arabe, per i quali è diventato rifugio. Affreschi presenti nella grotta testimonierebbero comunque la presenza di eremiti fin dall'VIII secolo.

Fino al XVII secolo Monte Stella fu un romitorio per monaci greci che seguivano il culto ortodosso. Allora la chiesa cattolica temendo sovversioni introduce una congregazione monastica basiliana. Si sostituì così il culto dell'icona della Madonna con il culto della statua, con poteri taumaturgici.

Il Santuario, molto conosciuto e meta di frequenti pellegrinaggi, è una piccola Chiesetta, molto suggestiva, costruita all'interno di una grotta a picco nella roccia

All'interno si possono ammirare i resti di un piccolo cenobio normanno, tracce di un affresco medievale che in origine raffigurava San Michele Arcangelo e un interessante altare del XVII secolo, con pala architettonica e splendida tela.

 

La bellissima statua, sita in fondo alla scalinata, raffigura la Madonna ed è opera del Gagini (1562). La grotta che ospita la Chiesa, ricca di stallattiti, è solcata da disegni, scritte e invocazioni, ed è collegata attraverso un cunicolo ad un'altra grotta inferiore, più arieggiata e luminosa (quest'ultima è infatti collegata con l'esterno da un buco nella roccia), ove è comodo riposarsi.

È possibile arrivarvi anche a piedi, risalendo dal paese il versante sud del monte. Nella suggestiva grotta è collocata la Madonna della Stella, statua di marmo bianco del 1562 probabilmente opera di Gagini. Vi si accede scendendo una lunga scalinata scavata nella pietra; per risalire è possibile l'uscita anche attraverso un passaggio naturale nella roccia e poi per un percorso ombreggiato da cipressi. Veramente apprezzabile la cornice naturalistica e panoramica nel quale è ubicata la grotta Eremitica con annesso complesso Conventuale di origine medievale.

 

Tra i vari miti che circondano Monte Stella si narra che una volte esso fosse un vulcano e che quindi vi vivesse il diavolo, ma successivamente fu scacciato dalla Madonna. Da qui allora deriverebbe la devozione per la Madonna della Stella sita in una grotta della montagna. La leggenda continua, dicendo che nella stessa grotta siano rimasti i segni di questa lotta sia da parte del diavolo che della Madonna.

Negli anni '90 è stato edificato l'ostello La Vetta in cima al monte per i pellegrini e i turisti che visitano la zona. Nei dintorni vi sono anche zone pic nic. È stato inoltre negli ultimi anni ristrutturato il sentiero molto ripido che da Pazzano (dalla Fontana Vecchia) porta a Monte Stella in circa mezz'ora di cammino.

Il 15 agosto di ogni anno si effettua un pellegrinaggio alla grotta santuario della Madonna della stella.

Si sale per una strada di montagna (per sole persone) con una forte pendenza a partire dalla "Fontana vecchia" del comune di Pazzano e vi si arriva quasi in cima nei pressi della grotta.

 

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